Se vorresti promuoverti ma odi il marketing aggressivo, qui troverai i 3 elementi chiave di una comunicazione magnetica.
Non è che ci siano tante alternative: se per la tua comunicazione personale o aziendale non vuoi “urlare”, devi rendere magnetica la tua comunicazione.
Come fare?
Pensa alle aziende che segui o da cui compri regolarmente.
Hai mai notato come alcune riescano a catturarti con ogni loro messaggio, mentre altre al massimo ti fanno sbadigliare?
Se oggi la gente odia la pubblicità, è perché ancora troppi brand hanno una comunicazione pallosa:
- parlano di cose di cui non frega niente a nessuno (un esempio? Il 99% delle frasi che iniziano con “Noi…” e “Il nostro/la nostra…”).
- se copri il logo, non riesci a capire chi sta parlando.
- usano tutti le stesse frasi abusate che non vogliono dire nulla (es. “Siamo un’azienda leader nel settore…” “Tradizione e qualità…” “Mettiamo il cliente al centro…”).
Poi, accanto a questi “guarisci-insonnia involontari”, ci sono quei brand che ti fanno sorridere, ti colpiscono, ti conquistano.
“Brand sonnifero” VS “Brand che sembrano parlare proprio a te”.
Cosa hanno di diverso?
Se vai ad analizzare a fondo quello che dicono e come lo dicono, scoprirai che la loro comunicazione è magnetica e funziona perché “parla direttamente a te”, di cose che ti interessano e usando parole che “risuonano” con te.
Una comunicazione in cui spiccano questi tre elementi fondamentali…
che sono i primi su cui vado a lavorare quando inizio a collaborare con un nuovo cliente e preparo la Brand Voice:
Pilastro #1 della comunicazione magnetica: Personalità
Se il tuo tono di voce non riflette una personalità chiara, stai già combattendo una battaglia in salita.
Nessuno si affeziona a un brand anonimo.
Pensa a Barilla, o Red Bull, o IKEA.
Ciascuno di questi brand ha un tono di voce particolare, e quando leggi i loro contenuti è come se stessi parlando con una persona specifica, non con una “grigia azienda senza volto”.
Ma tu, quando hai un problema, preferisci affidarti a un vecchio amico, o a uno sconosciuto appena incontrato per strada?
Pilastro #2 della comunicazione magnetica: Coerenza
Se oggi comunichi in un modo e domani in un altro, le persone non riescono a inquadrarti.
Immagina un amico che un giorno è positivo, il giorno dopo è passivo-aggressivo, e quello dopo ancora è tutto formale e inamidato.
Se due più due fa ancora quattro, penseresti come minimo che ha un disturbo della personalità.
E di certo non ti fideresti di lui/lei.
Normale, dato che l’evoluzione ci ha insegnato a non fidarci di ciò che è imprevedibile.
Al contrario, un tono di voce coerente lo riconosci al primo colpo.
Nike non cambia personalità a seconda della piattaforma o del prodotto.
Che si tratti di uno spot televisivo, di un post su Instagram o una pubblicità su una rivista, il loro “Just Do It” è sempre lì che aleggia come una puzzetta in un ascensore.
Anche quando non lo dicono apertamente.
Pilastro #3 della comunicazione magnetica: Risonanza
Se parli solo di te, la tua comunicazione sarà un monologo.
E come tale, verrà ignorata, perché le due cose che interessano di più alle persone sono:
a) loro stesse;
e b) i loro bisogni individuali.
Facci caso: i brand che funzionano meglio sono quelli che parlano poco di sè, e tanto del loro pubblico.
Ovvero, che parlano:
* dei loro problemi;
* nel loro linguaggio;
* riflettendo i loro valori;
Patagonia, ad esempio, non parla solo di giacche resistenti.
Parla di sostenibilità, attivismo, amore per la natura selvaggia – valori che risuonano profondamente con il loro pubblico, al punto che i clienti diventano ambasciatori spontanei del brand.
Questo è “il succo”.
Un “cocktail” di personalità, coerenza e risonanza.
Questi sono gli ingredienti principali di una comunicazione che non solo si fa notare, ma che costruisce relazioni durature.
La brutta notizia?
Tutto questo non si può fare “a braccio”.
Al contrario, se comunichi a braccio, la conseguenza più naturale è avere una comunicazione generica e incoerente.
Peggio ancora: una comunicazione vicina a quello che interessa a TE… ma lontana anni luce dal tuo mercato, e quindi 100% inefficace.
Se vuoi comunicare in modo distinto, coerente e vicino al tuo pubblico:
a) devi creare o farti creare una brand voice da un professionista;
e b) integrarla con dedizione in tutti i tuoi contenuti.
È obbligatorio?
No, chiaramente.
Così come non è obbligatorio fare marketing, o che gli investimenti pubblicitari facciano entrare più soldi di quelli che sono usciti.
Ma se vuoi ottenere il massimo ritorno possibile dai tuoi sforzi, è bene curare ANCHE questo aspetto.
La buona notizia?
Posso aiutarti io a farlo, così come l’ho fatto per i miei clienti.
E se vuoi una Brand Voice che ti aiuti a distinguerti nel tuo mercato, puoi inviarmi la tua richiesta di informazioni da questa pagina.
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Alla prossima!



