Lo ammetto, sono una persona pigra.
Non nel senso che adoro stare sul divano a cazzeggiare, perché non è così.
Piuttosto, mi dà fastidio sprecare più tempo ed energie di quello che serve.
C’è talmente tanto da fare nel lavoro e nella vita che non ha alcun senso perdere più tempo del necessario sulle singole cose. Specie in quelle meno importanti.
Così cerco di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo in qualunque cosa faccio.
Un esempio?
La produzione di contenuti.
Chiunque ci si sia messo, sa bene che per produrre post, articoli di blog, script di video e compagnia bella che abbiano anche un senso, non basta far rotolare la faccia sulla tastiera per 5 minuti.
(E no, quando vuoi trasmettere IDEE tue e farlo nel tuo tono di voce, l’AI ti farà solo perdere tempo.)
A volte basteranno davvero 5 minuti, ma nella maggior parte dei casi servirà più tempo.
Ma soprattutto, prima di mettersi a scrivere bisognerà aver fatto girare le rotelline del cervello.
Bisognerà avere qualcosa da dire, e se non si vogliono scrivere cazzate e ovvietà è necessario avere la testa in modalità “creazione contenuti” per il maggior tempo possibile.
Come si combina questo con la pigrizia?
Sfrutta i momenti in cui stai facendo tutt’altro
Sfrutta i momenti in cui ti stai dedicando ad attività che ti lasciano la testa libera, o che per qualsiasi motivo ti danno stimoli che puoi trasformare in idee da scrivere. Così, avrai in continuazione idee per contenuti, senza alcuno sforzo.
Ad esempio, la scorsa settimana tra lunedì e martedì sono andato dal dentista, ho fatto una chiacchierata con un imprenditore e mi sono fatto la mia bella corsetta.
In tutto 3 ore di tempo, in cui ho fatto “altro” rispetto al produrre contenuti.
Ma durante tutte e tre le ore ho ragionato, preso appunti (dove potevo) e raccolto idee per quasi due settimane di mail.
Così, ho ottimizzato il tempo e ridotto quello che dovrò dedicare apposta alla creazione di contenuti nei prossimi giorni.
E questo è un trick che si può applicare in tanti campi diversi.
È qualcosa che ho sempre cercato di fare a livello inconscio, ma che ultimamente sto cercando di portare avanti in modo intenzionale, dopo aver conosciuto il concetto di “unused capacity”.
Un concetto trasmessomi da Ben Settle, che a sua volta lo ha preso da Dan Kennedy.
Dan racconta che una volta la TV non trasmetteva nulla durante la notte, perché si assumeva che le persone dormissero, e che nessuno con un minimo di sale in zucca si sarebbe messo a guardare la TV dopo una certa ora.
Poi, un giorno a qualcuno venne l’idea geniale.
“Dato che di notte non trasmettete niente, che ne dite se compriamo quegli spazi e iniziamo a trasmettere pubblicità?”
A quelli della TV non deve essere sembrato vero: persone disposte a dargli dei soldi in cambio di qualcosa che nessuno voleva.
Probabilmente gli avranno riso in faccia e agguantato la grana, pensando di aver fatto l’affare del secolo.
Ma il vero affare lo avevano fatto le aziende che avevano comprato quegli spazi pubblicitari a sconto, perché di lì a poco avrebbero iniziato a vendere come pazzi.
Questa è la “unused capacity”: una risorsa disponibile, ma non ancora sfruttata nel migliore dei modi.
Massimo risultato, minimo sforzo
Tornando ai giorni nostri e passando dalla TV alle nostre vite, il principio è lo stesso:
- ragionare in modo da sfruttare il massimo da ogni singola opportunità.
Lo puoi applicare alla creazione di contenuti, ma anche a molto altro: decisioni importanti, formazione, attività fisica…
Io ad esempio sfrutto i momenti in cui posso solo pensare anche per riflettere su attività “strategiche”, per il lavoro e i miei hobby.
Sono in coda in posta?
- Invece che tirar fuori il cellulare e perdere tempo in cazzate irrilevanti, mi metto lì e penso.
(Non a caso, ho un media giornaliera di 2 minuti su Instagram, l’unica app social che tengo sul telefono, e in generale passo meno di un’ora al giorno sullo smartphone.)
Devo fare qualche lavoro in casa, tipo dare l’aspirapolvere, stendere o fare la lavastoviglie?
- Mi metto lì e penso a qualcosa che per me è importante in quel momento, oppure nel mentre mi ascolto un corso o un podcast.
Devo andare a prendere il Mezzuomo dai nonni?
- Invece che andare in auto, esco a piedi (sono 1,5 km scarsi) e penso, mentre faccio una passeggiata che fa bene sia a me che al Mezzuomo.
In questo modo, unisco insieme più attività utili e riesco a guadagnare tempo per le attività che contano di più per me.
Perché se è vero che non possiamo “fare tempo”, è innegabile che c’è sempre qualcosa che si può ottimizzare.
Sono sicuro che anche tu se ti guardi attorno avrai un sacco di opportunità che non stai sfruttando al massimo.
E che più ci ragionerai su, più troverai modi per sfruttare in modo intelligente la tua “unused capacity”.
Tornando al discorso contenuti, io sono avvantaggiato perché scrivere è il mio lavoro, e una volta che ho l’idea chiara nella mente ci metto poco a trasformarla in una mail.
Ma se il tuo lavoro è un altro, a meno che tu non stia già creando contenuti con costanza probabilmente non hai quella stessa dimestichezza.
E il risultato è inevitabilmente che scrivere quelle mail, quei post e quelle pagine di vendita ti porterà via più tempo ed energie del dovuto.
È del tutto normale, ed è qualcosa che solo scrivere con costanza può velocizzare.
Se però non hai voglia di occuparti della scrittura dei materiali di marketing e preferisci concentrarti sul tuo lavoro, la soluzione migliore è delegare a qualcuno che lo fa già.
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