Marketing Esclusivo: come allontanare alcune persone può farti vendere di più

marketing esclusivo

Buon marketing = marketing esclusivo.

Ergo, se vuoi essere efficace, devi cacciare via qualcuno.

L’ho provato anche io sulla mia pelle ai miei inizi su LinkedIn, nel 2022.

Venivo da 6 anni in agenzia, in cui non avevo fatto altro che comunicare con e per dei grandi brand.

Candy, Hoover, GLS Corriere Espresso, Konica Minolta Italia, Bulova, Tennent’s Italia…

Aziende da marketing tradizionale, “spersonalizzate”, che tutto volevano fuorché allontanare le persone e far alzare le sopracciglia a qualcuno.

E quindi… applicavo gli stessi schemi.

Detto in altro modo, tentavo di comunicare in modo “professionale”.

Credo di avercela fatta, perché a rileggere certi contenuti di allora, ero “professionalmente noioso”.

Infatti, per mesi non ci ho ricavato grandi opportunità.

Sai invece quando sono arrivate le opportunità, inclusi i clienti su cui sto lavorando ora?

Quando mi sono tolto la “scopa della professionalità” dal didietro, e ho iniziato a scrivere nel MIO modo.

Senza cercare di fare una buona impressione, ma comunicando con la MIA “voce”, in un modo che sapevo avrebbe allontanato qualcuno.

E sto facendo anche tuttora, come vedi.

Il tuo marketing è esclusivo?

Quante persone stai allontanando con il tuo marketing?

Se la risposta è “poche” o “nessuna”, non sei in una buona posizione.

Perché se non stai mandando via qualcuno, significa che stai tentando di parlare con tutti.

In tanti ci hanno provato, e non è mai andata a finire troppo bene.

Prendi Gesù. 

Voleva parlare con tutti, e lo hanno messo in croce.

La verità è che oggi c’è troppo “rumore”, troppi stimoli nelle nostre vite per dedicare attenzione a messaggi di marketing generici e noiosi.

Gli unici che possono permettersi una comunicazione meno “discriminante” sono i brand miliardari, perché hanno budget pubblicitario infinito, l’obiettivo del loro marketing non è vendere e soprattutto hanno un’esposizione che l’azienda media si può solo sognare.

(comunque anche molti grandi brand si schierano oggi, eh!)

Ma se la tua azienda non ha queste caratteristiche, non hai altra scelta.

Allontanare qualcuno, per avvicinarne altri.

Marketing esclusivo: un concetto controintuitivo

Se non hai familiarità con questi concetti, riconosco che possa essere controintuitivo pensare al “marketing esclusivo”, ovvero al marketing come uno strumento per “allontanare”.

Ma prima ancora di scrivere post, annunci, email, articoli di blog, pagine del sito e di vendita e script di video, è importantissimo mettere nero su bianco questi due concetti:

  • Per chi sei e per chi NON sei
  • Per cosa sei a favore, e per cosa sei contro

Perché questi ragionamenti vanno a condizionare in modo pesante la strategia che dovrai adottare a livello di contenuti su tutti i media, e la tipologia di clienti che otterrai.

È un passaggio strategico fondamentale. 

Non a caso, le risposte a queste domande sono tra le più importanti, quando vado a costruire la Brand Voice per imprenditori e aziende.

Poi, altra cosa…

Le persone sono attratte dal conflitto

Piaccia o no, questa è la realtà dei fatti.

E ogni volta che allontani persone con determinate caratteristiche, ne attiri altre con le caratteristiche opposte.

Se ad esempio intraprendi azioni di marketing che prendono in giro il messaggio inclusivista-woke, allontanerai quelle persone ma avvicinerai non crede in questo tipo di posizioni. 

Queste persone riconosceranno in te o nella tua azienda qualcuno che si fa carico del loro punto di vista.

E se continuerai a portare avanti la loro “lotta”, avranno un importante motivo in più per scegliere te invece che qualcun altro.

L’unica vera scelta quindi è tra scegliere chi allontanare, e allontanare tutti.

Perché con la sovrabbondanza di stimoli che abbiamo oggi, le persone vogliono dedicare il loro scarso e prezioso tempo solo a ciò che considerano interessante e rilevante per loro.

Tutto il resto viene semplicemente ignorato.

Non ti piace il marketing esclusivo? Leggi qui

Sai cosa succede quando ti rivolgi a un pubblico troppo indifferenziato?

Succede che attiri anche clienti che non sono in linea con quello che stai vendendo, o con i valori tuoi e quelli del tuo brand.

Tra questi, sarà pieno di clienti scomodi, che saranno scontenti del prodotto, che ti chiederanno il rimborso, che parleranno male di te e che ti faranno pentire amaramente dei soldi che ti hanno sganciato.

Ne vale la pena?

Io dico di no.

Dato che se sei qui nel 99,9% dei casi non hai una multinazionazionale miliardaria nel taschino e quindi non puoi servire tutti, punta sul tipo di clienti che vuoi, e lascia che gli altri vadano a infestare i tuoi concorrenti.

Quindi… chi vogliamo cacciare oggi?

Se non sai da dove iniziare o come fare, forse posso darti una mano.

Oltre ai contenuti che scrivo per me, utilizzo abitualmente i principi della polarizzazione anche nelle mail che scrivo per i miei clienti.

Se vuoi sapere cosa farei io al tuo posto, prenota una breve chiamata conoscitiva (30 minuti) dal mio Calendly.

Ti darò due dritte su cosa fare e cosa evitare per allontanare le persone che non vuoi… senza fare danni.

Se invece ti interessa un metodo pratico per monetizzare la tua lista mail senza sembrare l’ennesimo venditore di pentole, scarica la mia guida gratuita sulle 5 email per trasformare la tua lista contatti nel tuo bancomat.

Sayonara!

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